Anche l’E3 che si sta svolgendo in questi giorni ha ancora una volta dimostrato quanto, il “virus” del videogioco casual, stia pian piano erodendo 25 anni di evoluzione videoludica. Per molti “nuova frontiera” del gaming, l’utilizzo dei controller con sensore di movimento continua a mortificare il concetto stesso di videogioco.

Lo si è visto chiaramente con l’imbarazzante elenco di giochi “Third Parties” previsti per la console Nintendo. Nessuno riesce ancora a utilizzare decentemente il WiiMote, se non Nintendo stessa con i suoi minigiochi da salotto. Inizialmente si dava la colpa alla pigrizia dell’industria e dalla sottovalutazione del fenomeno Wii. Si pensava, ingenuamente, che solo una volta comprese tutte le reali potenzialità dell’innovativo artefatto Nintendo, sarebbero finalmente usciti giochi degni di questo nome, giochi fantastici come Mario Galaxy. Purtroppo, questo teorema, partiva da una premessa tutt’altro che esatta. Infatti Super Mario Galaxy è sì uno dei migliori giochi per Nintendo Wii, ma usa il Wiimote esattamente come fanno le terze parti (ci hanno provato con Red Steel e sappiamo tutti come è andata a finire) : si agita il wiimote per far partire un’azione predefinita e si punta sullo schermo per stordire, con un fucile che viene dal cielo, i nemici in maniera tutt’altro che credibile, verosimile e coerente.Come già detto, per vederlo utilizzato a pieno, bisogna risalire alla ragione per la quale il Wiimote esiste, cioè minigiochi dallo spessore pressochè nullo, il festival della superficialità videoludica.

Ma Mario Galaxy è in buona compagnia, se andiamo ad analizzare gli altri sedicenti capolavori, infatti, la situazione non migliora. Anzi. Prendiamo ZeldaTP: si sono sbattuti (dichiarazione ufficiale degli sviluppatori) per oltre un anno facendo tentativi su tentativi, ma col Wiimote non sono riusciti a far altro che far “scrollare” per dare le spadate, e introdurre il puntamento (cosa non proprio impossibile da implementare). Per il resto si sono arresi all’impossibilità di adattare in maniere realmente utile ed innovativa ai videogiochi una periferica da party game e da giochi da light gun.

Altro giro, altro fallimento. Super Paper Mario : si agita il Wiimote per effettuare delle mosse speciali. Mosse che personalmente non ho mai visto, pur avendolo finito, giocando non avrei mai pensato intuitivamente di “scrollare”. Ho scoperto l’arcano solo dopo averlo venduto…

Ma andiamo avanti. In SPM appare di nuovo il “vizio” di utilizzare il WiiMote per puntare sullo schermo per motivi e situazioni pretestuose facilmente affrontabili da una banale leva analogica. Ancora una volta, innovazione al servizio del nulla. L’evidenza, quindi, dimostra che non sono le terze parti a non sapere usare il WiiMote. E’ proprio la periferica che fa a pugni col concetto stesso di videogioco. L’unico titolo che onestamente mi sentirei di salvare è Metroid 3, ma a guardare l’ultimo E3, non credo che alla Nintendo siano più interessati a questa tipologia di giochi. Che senso ha sbattersi per rendere giocabile via WiiMote un FPS o un platform? Meglio ideare un bel videogioco di fresbee (con tanto di cane poligonale che lo afferra al volo) o un bel simulatore di banda di paese.

This is Revolution! Forse.

Biggy