I fan della Nintendo dovranno aspettare più del previsto per mettere mano sui nuovi Zelda, Mario e Metroid per Nintendo Wii

Giochi Classici in sviluppo, assicura Nintendo

Citazione:

E’ indubbio che la conferenza Nintendo all’E3 abbia rappresentato la definitiva goccia che ha fatto traboccare il vaso, per gli appassionati Nintendo.
Dopo mesi di attese, la quasi totale assenza di titoli di peso per il pubblico hardcore ha scatenato tutta la frustrazione latente negli animi dei videogiocatori di vecchia data. Dopo una prima, timida difensiva da parte di Nintendo, i vari portavoce si devono essere resi conto di aver effettivamente tagliato fuori un’importante fetta di utenza dai progetti del prossimo futuro, e hanno cominciato a voler rassicurare anche gli hardcore sul fatto di avere comunque progetti in lavorazione adatti al loro palato.
“Non abbiamo mai trascurato i nostri core gamers”, si legge in un’intervista pubblicata nel nuovo numero di Edge, “abbiamo ancora sviluppatori impegnati in famosi franchise classici ma abbiamo bisogno di tempo per concludere questi giochi, circa altri 2 o 3 anni”, ha riferito un portavoce della compagnia. “Questi giochi non saranno pronti per il 2009, ma sono comunque oggetto di lavoro intensivo da parte di tutti i team di sviluppo”.

Fonte: Multiplayer.it

Sarei personalmente dispiaciuto se per fare un “vero” gioco Nintendo ci mettessero meno di 2-3 anni. Ma quella Nintendo è sempre stata una filosofia diversa da quella per esempio di Sony nell’era Ps2, che ha spesso “messo fretta” ai propri team interni per offrire al proprio pubblico tanta roba, con più serie a cadenza annuale (vedi i vari Ratchet, Sly Racoon, Jak ), tante volte a scapito della qualità finale.

Uno Zelda qualunque richiede molto più tempo, ed il risultato si vede.

Però, per non fare in modo che i propri utenti comprino una console per poi lasciarla a prendere la polvere per mesi, bisognerebbe mettere più team a lavorare ad altri giochi “veri” (ma gli sforzi maggiori si sa dove sono diretti, vero?), e, a monte, offrire alle terze parti una piattaforma (in senso lato) ed un pubblico (il target lo crei tu coi tuoi messaggi pubblicitari e i giochi preferenziali) adatti alla realizzazione di giochi “hardcore”.

Il risultato di questa politica è che diversa gente, anche se per motivi per lo più ideologici-videoludici non vorrebbero farlo, è costretta a comprare anche un’altra console per giocare a qualcosa.

A loro poco importa, perchè il fanatico Nintendo il Wii l’ha già comprato, “chissenefrega se non si ci sono giochi”; “terze parti? Colpa loro”. “Chissenefrega” se ci si compra un’altra console.

Chi ci rimette è il videogiocatore non fanatico, che ha speso (troppi, per quello che vale) soldi per una console sottoutilizzata.

Il Profeta Videoludico