Atteso dai possessori di XBOX 360 come “IL” gioco del 2008, Gears of War 2 è sbarcato da alcuni giorni sulle nostre console con la promessa di regalarci le stesse emozioni del primo capitolo moltiplicate per mille. I geniali programmatori della EPIC saranno riusciti nell’arduo compito? Scopriamolo insieme…E la risposta è…leggete la recensione e lo scoprirete :p . A parte questo incipit da pagliacci, Gears of War 2 è stato atteso anche dal sottoscritto, tra aspettative e paura di rimanere delusi, come IL gioco da avere questo Autunno. Potete quindi immaginare l’emozione provata nell’inserire la prima volta il dvd nella mia 360 (fatto avvenuto il giorno stesso dell’uscita del titolo). Bene, dopo alcune intense sessioni di gameplay il giudizio è stat…beh ma lo volete sapere ora? Prima è forse meglio riepilogare un po’ di storia per chi si avvicina al franchise per la prima volta (non mi odiate troppo).

C’era una volta in una galassia lontana lontana…

…o almeno è quello che si suppone, dato che Gears of War, gioco sviluppato e prodotto da EPIC e rilasciato nel 2006 per XBOX 360, narra le avventure della squadra di supersoldati “Delta” nella disperata lotta contro l’Orda delle Locuste nel pianeta immaginario Sera. Chi e cosa siano queste locuste non è dato saperlo, almeno nel primo capitolo del gioco, si sa soltanto che un giorno sbucarono dalle viscere della terra (o si dovrebbe dire viscere della “sera”?) beh, per farla breve, dal sottosuolo, per mettere a ferro e a fuoco tutto il mondo di superficie. In realtà, la trama (invero non originalissima) risultò un aspetto quasi marginale nel primo GOW: dialoghi scarni, pochi eventi salienti, debole caratterizzazione dei personaggi; tanto da indurre i più a definire il primo capitolo come una sorta di “tech demo” delle potenzialità dell’Unreal Engine 3.0 applicato agli hardware di nuova generazione. Ma non fu proprio la trama il punto forte di GOW, bensì l’incredibile giocabilità, la grafica mozzafiato e l’innovativo sistema di gioco che consentì per la prima volta, gli appassionati di FPS ad innamorarsi di un gioco con visuale in terza persona (il personaggio è visibile su schermo). Una vera e propria rivoluzione del genere (anche se qualcuno ipotizza che una versione primitiva del sistema fosse già presente in Resident Evil 4). Poche ciance, sta di fatto che GOW fu per il mondo videoludico come un fulmine a ciel sereno e, a seguito di un clamoroso successo di vendite, sancì l’inizio di un nuovo fortunatissimo franchise.

Passa più di un anno…

E’ evidente che dopo le spettacolari vendite del primo, non si trovasse una singola persona disposta a non scommettere sull’immancabile seguito. Stranamente, però, dalla EPIC, non trapelò nulla per moltissimo tempo. Sarà stato per motivi strettamente commerciali? Può essere, in fondo il 2007 era atteso da tutti come l’anno di Halo 3, e rilasciare informazioni su GOW2 avrebbe forse distolto l’interesse di molti videogiocatori. Sarà stato perchè alla EPIC erano impegnati in altro? Buona anche questa ipotesi: tra il preparare UTIII (poi rivelatosi deludente), il convertire GOW su PC e il contare i soldi, alla EPIC di sicuro avranno avuto le giornate piuttosto piene. Sta di fatto che il silenzio durò così tanto, che, immancabili, emersero le voci di una perdita dell’esclusiva in favore della nuova (ai tempi) PS3. Tutte stupidaggini (as usual), infatti l’arcano venne finalmente svelato in quel di San Francisco alla Game Developers Conference ’08, quando Cliff B, ideatore del gioco, annunciò l’uscita per Novembre 2008 di Gears of War 2, ovviamente in esclusiva per XBOX 360. E fu subito hype.

Ed eccoci qua

Siamo a Novembre e anche io ho la mia fiammante copia “limited” di Gears of War 2 tra le mani. Il gioco è, infatti, già disponibile da alcuni giorni nei negozi. Si vabbeh, ma In soldoni com’è  questo gioco? Vale l’esborso dell’esosa cifra necessaria oggi per acquistare un videogioco? Vi ho fatto attendere un po’, ma la risposta è chiara: assolutamente sì cari amici. Gears of War 2 mantiene infatti tutte le promesse fatte da EPIC nell’ormai lontana GDC: una storia più lunga e complessa, nuove incredibili armi, l’implementazione di tutti i miglioramenti dell’ultima versione dell’Unreal Engine, un gameplay migliorato e cattiveria e violenza a “gogo”. Ma andiamo per gradi.

Grafica

Inutile dirlo, già il primo GOW fu un piccolo gioiello tecnico, il primo vero gioco nextgen per la console di Redmond, il primo titolo che fece rosicare chi aveva risparmiato 600 euro per la PS3, così bello da rimanere, per molti critici, ancora insuperato a due anni di distanza. Ecco. Per farvi capire Gears of War 2 è meglio e neanche di poco. Chi di voi seguì la Game Developers Conference, ricorda senza dubbio la demo grafica mostrata dove si ipotizzava come sarebbe stato Gears of War con l’implementazione di tutti i miglioramenti dell’Unreal Engine. Nel video apparivano centinaia di locuste in movimento, un’acqua più dinamica ed, in generale, una maggiore interazione con gli scenari. Dopo aver completato la campagna in single player in modalità hard posso affermare che in Gears of War 2 sono state implementate tutte le novità promesse. Certo, seguendo una propria ratio, ma ci sono tutte. In alcuni scenari, per esempio, appaiono le famose “orde” di locuste, ma solo a distanza o da piattaforme sospese. Stessa cosa per gli scenari: non tutte le colonne crollano sotto i colpi dei proiettili e non tutte le vetrate sono frangibili. Ma, nel complesso, il passo in avanti rispetto al primo capitolo è quasi abissale. Le arene sono molto più ampie e in esse si muovono un numero quasi impressionante di personaggi. Il design delle locazioni è nettamente più vario: montagne, valli, foreste, basi abbandonate, stazioni ferroviarie, gallerie, caverne, laghi, fiumi, città, sole, pioggia, grandine…in Gears of War 2 c’è davvero tutto quello che si poteva desiderare in un seguito e tutto realizzato in maniera magistrale. Anche i nemici sono molto più vari rispetto al primo capitolo, sia nel design che nelle dimensioni (alcuni sono decisamente mastodontici). In poche parole, una gioia per gli occhi. Dopo il primo Atto ambientato nell’Ospedale di Giacinto, che potrebbe ricordare nelle ambientazioni il primo, il titolo travolge le retini del vidoegiocatore con una escalation visiva sorprendente. Definitivo.

Storia e Gameplay

Del fatto che la trama del primo Gears sembrasse poco più di un pretesto per gettarsi dentro l’azione, è stato già detto. Parliamo ora del seguito e diciamo che il secondo capitolo delle avventure della premiata ditta Marcus Fenix&Co. porta il giocatore dentro una esperienza di gioco finalmente “completa”. I dialoghi, per quanto caratterizzati da espressioni “da caserma” non sono più fini a se stessi ma introducono un intreccio narrativo, magari non originalissimo, ma di buona complessità, grazie anche all’introduzione di nuovi personaggi (non giocabili). Sia chiaro: Gears of War 2 non è in complessità della trama Metal Gear Solid 4, ma raggiunge con questo episodio la piena maturità ed entra, a pieno titolo nel gotha dei franchise videoludici. Dal punto di vista del gameplay, GOW2 conferma la quasi eccellenza raggiunta con il primo capitolo, giovandosi delle nuove feature grafiche dell’Unreal Engine. Emozionanti gli scontri con gli immensi boss. Simpatica l’opzione di usare le locuste ferite come scudo “umano”, mentre aggiunge effettivamente spessore al titolo la possibilità di duellare a colpi di motosega. Abbastanza deboli, invece, le sessioni sui veicoli. Il Multiplayer online migliora in molti aspetti quello di GOW, ma necessita qualche miglioramento tramite una auspicabile patch.

.

Gears contro Halo…

Eh sì. Era inevitabile. Nonostante gli anglosassoni denominerebbero questa operazione di raffronto come “apple and orange” (sottolineando l’evidente impossibilità di accostare due tipi di frutti diversi), non c’è scampo ragazzi. Qualsiasi shooter in uscita per XBOX 360 DEVE confrontarsi con il re: deve confrontarsi con Halo 3. E il discorso diventa interessante e per nulla scontato. Dal punto di vista meramente tecnico GOW2 sembra semplicemente di un altro pianeta. Il dettaglio delle texture, le animazioni, l’illuminazione, le esplosioni, tutto è decisamente superiore nello sparatutto in terza persona di EPIC. A voler essere impietosi si potrebbe anche azzardare l’irriverente giudizio che, paragonato a Gears of War 2, Halo 3 risulti un gioco di vecchia, vecchissima generazione. Halo 3 fatto a pezzi a colpi di Lancer quindi? Non proprio, infatti aspetterei un po’ prima di vendere la pellaccia corazzata di Master Chief: nonostante il sottoscritto sia convinto che Bungie potesse e dovesse fare di più, l’IP Microsoft, rimane concettualemente un fps molto più avanzato rispetto al capolavoro EPIC. Pur constatando la sua mirabolante veste grafica e il suo entusiasmante gameplay, Gears of War 2 è e rimane, infatti, uno sparatutto di vecchia concezione (come anche Resistance 2 della concorrente PS3): il giocatore avanza in livelli in maniera lineare, il percorso, per quanto ben ideato, è predefinito. Le stesse sezioni su veicoli sono viste come un intermezzo per spezzare il gameplay principale, in puro stile gioco “multievento” (basti pensare ai vecchi tie-in della Ocean). In Halo 3, di contro, ogni livello è visto come un’arena  affrontabile ogni volta in maniera differente dal giocatore, e i mezzi, i veicoli sono soltanto degli strumenti per raggiungere lo scopo. In quest’ottica la sfida tra i due capolavori pubblicati da Microsoft finisce idealmente in un pareggio, con forse un leggero vantaggio per Halo 3, che conserva ancora la propria originaria forza innovativa.

In conclusione

Ma si tratta di discussioni sterili per addetti ai lavori e per inguaribili nerd brufolosi, i possessori di XBOX 360 devono soltanto gioire di avere due grandissimi franchise esclusivi per propria console e, nello specifico, un gioco, Gears of War 2, che rimarrà a lungo una pietra miliare del genere. Complimenti Cliff B, con la tua motosega hai fatto a pezzi ogni scetticismo.

  • Presentazione: 9.5
  • Grafica: 10
  • Gameplay: 9.8
  • Longevità: 9
  • Voto Finale (non è una media) : 10