Annunciato da anni, atteso come nessun altro gioco prima. Si tratta di Killzone 2, l’ “fps” in grado di riscattare i fan della Playstation frustrati all’inverosimile da anni di Halo-dominio. Saranno riusciti i talentuosi Guerrilla nell’epica impresa? La grafica del gioco è paragonabile al famigerato trailer del 2005? Questa recensione verrà letta da più di 3 persone? Le risposte le troverete soltanto continuando la lettura (e leggendo le statistiche del blog)…

Prologo

Ricordo benissimo quella serata. Estate 2005, Los Angeles, E3, Conferenza SONY. Si spengono le luci e parte un filmato. Esplosioni a mezz’aria, scialuppe volanti, urla, lo screpitio delle armi. E’ il trailer di Killzone 2, il seguito dello sparatutto in soggettiva ideato per rendere dura la vita ad Halo e all’XBOX. Il trailer ebbe un impatto devastante sulla comunità videoludica mondiale. I forum esplosero per i troppi messaggi sull’argomento: c’è chi affermava che non fosse un filmato “ingame”, c’è chi era sicuro del contrario. Pernacchie, insulti e tonnellate di “ban”.

In realtà, e ve lo dice chi era straconvinto del contrario, in quello strepitoso filmato c’era davvero poco di “reale”: era tutto prerenderizzato, si trattava di cgi ben mascherata. Ma questo conta relativamente, il punto, semmai, è se il prodotto finale abbia raggiunto o addirittura superato la qualità paventata dal teaser trailer. Lo vedremo più avanti.

C’era una volta Killzone

Intanto torniamo alla “ratio” che sta dietro Killzone 2. Conosciamo tutti il successo di quella fantastica console chiamata “Playstation 2“, i suoi meravigliosi giochi (MGS2, GT3, FFX, Devil May Cry etc.) e il meritatissimo successo di vendite che ha raggiunto nella sua lunghissima carriera. Non vi fu agguerrito concorrente, sia esso Microsoft che Nintendo, che non venne sbaragliato dal mitico Monolite Nero. Ma in questa cavalcata vittoriosa vi fu un neo: il suo nome è Halo.

Tutti si aspettavano buone vendite dal Mario e dal Zelda di turno, ma nessuno avrebbe mai pensato che a Redmond sarebbero stati in grado di mettere sul mercato una Killer Application di tale portata. E per di più appartenente ad un genere come quello degli sparatutto in soggettiva. Potete ben capire che alla onnipotente SONY, rosicarono non poco: qualcuno li aveva anticipati sul loro stesso terreno. Bisognava correre tosto ai ripari. Ed è così che nacque Killzone, il primo “Halo Killer” con bollino ufficiale.

Il titolo, invero, si dimostrò ben altro rispetto l’Halo Killer profetizzato: Grafica buona, ma “noiosa”, poca varietà di situazioni, niente veicoli da guidare, gameplay appena discreto. Nonostante questo, il sottoscritto, ai tempi “sonaro al 100%”, trovò il gioco più che buono. Mi piacque specialmente la possibilità di affrontare uno stesso livello con tecniche e armi diverse a secondo del personaggio utilizzato. Per il resto rispetto alla media degli fps per PS2, Killzone era già “oro puro”, se paragonato ad Halo…beh le mazz’te non erano normali.

Killzone 2

Questo era il prologo, adesso possiamo concentrarci sul presente e, nello specifico, su Killzone 2, l’attesissimo fps sviluppato dai Guerrilla, disponibile già da un mesetto sulle vostre PS3.

Diciamo subito che da raro estimatore del primo capitolo, sotto molti aspetti trovo KZ2 inferiore a KZ1. Il personaggio che impersonerete, infatti, non è nessuno dei quattro originali, l’unica persona nella vostra squadra presa da Kz1 è Rico, il vostro “caposquadra”. Templar è nel gioco, ma appare per pochissimi minuti come comandante della flotta. Di Lugar e Hakha non v’è traccia alcuna. Per una serie che era intesa come saga “alla Halo” (o, se si preferisce, “alla Star Wars) è un fattore già abbastanza deludente.

Tra i cambiamenti poco graditi si deve anche  annoverare la mancanza delle due modalità di fuoco per ogni arma (modalità presente anch’essa nel gioco uscito nel 2005). In totale, questa volta, si potranno portare 2 armi più il coltello d’ordinanza, ma soltanto un’arma sarà intercambiabile con quelle trovate, la seconda, infatti, è una pistola con munizioni infinite. L’arma di partenza del gioco è il classico “fucile d’assalto”. I controlli sono un po’ macchinosi e non raggiungono lo stato dell’arte degli fps.

Come è facilmente intuibile, Killzone 2 non è poi nulla di straordinario…se non fosse per l’incredibile veste grafica confezionata dai Guerrilla (hai detto niente! n.d.r.). I dettagli grafici del gioco hanno davvero dell’inverosimile. Polvere, fuoco, traccianti, tutto è reso con una tale maestria e cura del dettaglio, da dubitare davvero che il gioco giri sullo stesso hardware che arranca dietro il 360 nelle conversioni dei giochi multiplatform. Non ci sono discussioni: dal punto di vista grafico questo gioco non teme rivali. Il paragone con Halo è quasi imbarazzante (per Halo). Curatissimo anche il sonoro: ogni arma ha un suo proprio suono distinguibile dalle altre. Colonna sonora buona, ma non trascendentale; i rumori della battaglia sono resi molto bene. Per dirla come molti dei fan della PS3 che infestano i vari forum di discussione, dal punto di vista tecnico il gioco “setta”, eccome se “setta”!

La trama, accompagnata da splendide sequenze in CGI e in grafica precalcolata, è simpatica, ma abbastanza lineare, come, d’altronde il gameplay. Killzone 2, infatti, al contrario di Halo 3 (rieccolo! n.d.r.) , non riesce a sdoganarsi dal cliché degli sparatutto a “corridoi”. Mentre nel titolo Bungie, il giocatore affronta le fasi del gioco principali in arene più o meno ampie, qui l’avanzamento è abbastanza “pilotato”. Non si tratta di uno sparatutto “su binari”, ma siamo ben lungi dalla libertà di azione offerta dall’ultimo capitolo della avventure di Master Chief.  I veicoli, per esempio, non sono funzionali al superamento di uno stage, ma sono visti come mera variante al gameplay principale, come dei minigiochi che spezzano la modalità-madre  (un tipico esempio di fps che ha una visione simile dei veicoli è Red Faction). Il tutto lascia il retrogusto amaro di un passo indietro rispetto a ciò che il mercato ci ha offerto in questi anni.

La longevità della modalità “Campagna” è nello standard degli sparatutto corti (8-9 ore, che possono dilatarsi o restringersi a secondo del livello di difficoltà scelto), ma con la grave pecca della mancanza della modalità co-op. A riequilibrare le sorti un Multiplayer online curato in ogni aspetto.

Conclusioni

Killzone 2 è un gioco difficile da recensire. Se ci si lascia ammaliare dalla sontuosa veste grafica e dal sonoro senza pecche, è un gioco da esaltare e da amare senza remore, il “messia” videoludico atteso dai possessori di PS3 di tutto il mondo. Se, invece, si affronta un discorso “serio” , la valutazione cambia sensibilmente. Killzone 2 è infatti un gioco visivamente splendido, ma dotato di un gameplay datato (scusate il gioco di parole): non innova in nessun aspetto ed ha un gameplay che risulta inferiore sia ad Halo 3, sia a Call of Duty 4 (titolo al quale si ispira palesemente). Per un neofito degli “fps”, può anche sembrare un capolavoro, ma per chi è abituato a giocare gli sparatutto in prima persona su PC, il gioco risulta difficilmente indimenticabile. Detto ciò, Killzone 2 rimane senza dubbio un must buy per ogni possessore di PS3 ed un ottimo titolo per ogni appassionato del genere fps.

Voti finali

Voto da estasiato dalla grafica/sonaro incallito: 10/10

Voto da videogiocatore scafato:  8/10

Beniamino Manfredi “Dick Dastardly” Miconi

P.S. Dalla regia mi dicono che questa è già una delle recensioni più lette con accessi incredibilmente lusinghieri. Anche l’ultimo quesito ha avuto una risposta (evvai!).