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Molti di voi, almeno i più giovani, forse non sanno neanche di cosa stia parlando. Non vi preoccupate, spiego subito: sto parlando di Non è la Rai, la trasmissione, tanto in voga nella prima metà degli anni ’90, condotta da ragazze adolescenti ed esclusivamente  fatta di giochini scemi e canzoni cantate in blayback (da voci appartenenti a persone diverse rispetto a chi appariva sullo schermo). (altro…)

Magistrale Pesce d’Aprile riguardante un nuovo imperdibile gioco per 360: il simulatore di canti tirolesi. Quando esce? Voglio prenotarne 120 copie.

Chi ha riconosciuto il baldo giovinotto qui alla vostra sinistra? Massì è lui: Walter Zenga, il mitico portierone della Nazionale Italiana (e dell’Inter) degli anni ’80-’90. Dai che era facile: a parte la dipartita della folta chioma, non è poi tanto differente dall’allenatore che tanto sta facendo bene oggi a Catania. Ma il punto è un altro. Zenga, al culmine della sua carriera, fu il  testimonial di una delle case videoludiche più famose di sempre: La SEGA. Ma non fu il solo, insieme a lui altri personaggi ritenuti “cool” per i teen-agers dell’epoca (Jovanotti, Gerry Calà) prestarono la loro immagine per pubblicizzare i videogames. (altro…)

La TV Italiana, si sa, non brilla certo per qualità, ma ci sono stati alcuni momenti dove la realtà ha superato anche la più perversa immaginazione… (altro…)

Divertentissimo video realizzato da un gruppo di talentuosi ragazzi che parodiano un noto spot televisivo. E’ stato confezionato per Halloween, ma noi, anche se in leggero ritardo, ve lo proponiamo cum magno gaudio. Davvero spassoso.

 

Ho pensato molto prima di pubblicare questo agghiacciante video. Sapete, in questo periodo di crisi per l’Italia sarebbe importante puntare su esempi positivi, su gente seria capace di ridare speranza…per puntare in alto. Ed invece tutti giù, verso l’abisso ed oltre. (altro…)

Da un po’ di anni a questa parte la rete giovane (Yeah!) per antonomasia, Italia Uno, è infestata da una serie di spot riguardanti le suonerie del cellulare. E fin qui nulla di male, in fondo ognuno può buttare i soldi come crede. La cosa triste è il modo in cui vengono confezionati questi spot… (altro…)

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